L’interesse per la comunità
La Cooperativa Sociale Giglio nasce nel settembre del 2000 come realtà senza scopo di lucro, fondata su valori di solidarietà, responsabilità e attenzione alla persona. Il suo obiettivo è contribuire al benessere della comunità, promuovendo inclusione sociale e qualità della vita attraverso servizi socio-sanitari ed educativi.
Da oltre vent’anni operiamo a favore delle persone più fragili — minori, anziani, persone con disabilità e situazioni di dipendenza — offrendo percorsi di assistenza, cura e accompagnamento finalizzati a un reale inserimento nel tessuto sociale.
Nel 2004 la cooperativa ottiene il riconoscimento di ONLUS ed entra a far parte della rete del Terzo Settore del Comune di Napoli, all’interno della municipalità di Chiaiano–Scampia.
Nel corso degli anni, Giglio ha costruito una rete solida di collaborazioni e appartenenze: è membro del Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (CNCM), aderisce al coordinamento regionale “La Rete” ed è associata a importanti realtà come Confcooperative, Banca Etica e il Consorzio di Cooperative Sociali Socrate. È inoltre socio fondatore della Banca di Credito Cooperativo di Napoli.
L’impegno sul territorio si concretizza attraverso la gestione di servizi e strutture educative e assistenziali. Tra queste:
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il centro educativo per minori “Il Lupachiotto”, attivo dal 2000 e gestito dalla cooperativa dal 2001;
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la comunità educativa “L’Aquilotto”, autorizzata dalla Regione Campania nel 2002;
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la casa sociale pastorale per anziani “Tramonto Luminoso”, attiva dal 2008 a Marano di Napoli.
Queste esperienze hanno permesso alla cooperativa di sviluppare competenze sempre più solide nei campi della pedagogia, dell’educazione e della cura della persona.
Giglio è inoltre impegnata nella formazione delle nuove generazioni di professionisti, collaborando con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università Federico II per i tirocini, e con enti di formazione come Assofram per percorsi di qualificazione professionale.
Crediamo nelle persone, nelle relazioni e nella possibilità concreta di costruire percorsi di vita dignitosi e inclusivi.